Un bruco.
Pubblicato il: 08 May 2025
Ho sempre pensato che le farfalle fossero molto belle, ed ho sempre pensato che per loro un giorno, una settimana, è la durata di una vita, e stanno tutto il loro tempo accanto ai fiori. Così pensavo, sfortunato me, che al polline sono allergico.
Forse, se vivessi tutti i giorni accanto ai fiori, anch'io vivrei una settimana, per poi spirare. Eppure anche le farfalle, creature così belle, conoscono la crudeltà umana. Vengono schiacciate, catturate, incorniciate.
E magari, sicuramente, anch'io, con innocente crudeltà, ho fatto loro del male, costringendole a non volare più, toccando loro le ali per gioco, sporcandomi le mani di polvere magica.
Pensare che io, per un giorno, ho amato un bruco; e che quando si è spento, gli ho fatto una bara ed un rito, un ultimo saluto in giardino. Sarà strano, ma ogni tanto ripenso a lui, quel bruco che ancora doveva diventare farfalla, che ora si troverà sotto al suolo di un grande prato di collina vicino ad una siepe, proprio come dodici anni fa, all'interno di una piccola bara di camomilla.
Risi, quando la gente cominciò a temer di perdere l'amore dei propri cari, se mai si fossero fatti bruchi.
Però tutti scordano che i bruchi diventano farfalle, e ciò significa accettare il cambiamento.
Ed io rido ancora, ma amaramente, a chi pensa che la tenerezza svanisca per così poco;
io, che come primo amore ho avuto un bruco vero, che ha vissuto un solo giorno, e non ho avuto bisogno di parole per amarlo